Le controversie che un’azienda affronta raramente riguardano una materia sola. Lo studio segue il contenzioso d’impresa nella sua interezza, dalla fase stragiudiziale al giudizio.
Contenzioso commerciale
Controversie con fornitori e clienti, inadempimenti contrattuali, risoluzione di rapporti, contestazioni su forniture e servizi, responsabilità precontrattuale.
La strategia viene concordata con l’impresa valutando il valore della controversia, i tempi, i costi e l’interesse a mantenere il rapporto commerciale. Definizione stragiudiziale e giudizio non sono alternative di principio: sono strumenti che si scelgono in base al caso.
Rapporti tra soci e governance societaria
Patti parasociali, definizione dei rapporti tra soci, recesso ed esclusione, impugnazione di delibere assembleari, responsabilità degli amministratori, contenzioso nella compagine sociale.
Sono questioni che si affrontano meglio quando i rapporti sono ancora distesi: un patto parasociale scritto con attenzione, o una clausola statutaria che disciplina l’uscita di un socio, prevengono conflitti che a società avviata diventano difficili da comporre.
La vicenda è riportata in forma anonima e semplificata. Ogni caso presenta caratteristiche proprie e l’esito di un procedimento dipende dagli elementi specifici della singola controversia.
Un caso: quando un socio esce, la forma conta quanto la sostanza
La situazione. In una società di persone uno dei soci si era allontanato dall’attività da anni, fino ad avviare un’iniziativa propria nello stesso settore. Che cosa comportasse quella situazione, però, nessuno l’aveva mai messo per iscritto. Quando è diventato necessario chiarire gli assetti, gli altri soci hanno deliberato l’esclusione. Il socio uscente l’ha impugnata e ha chiesto al giudice di essere reintegrato.
L’impostazione. L’esclusione di un socio non si regge sui rapporti personali: servono fatti. Qui c’erano, ed erano dimostrabili — una dichiarazione scritta con cui il socio stesso, anni prima, aveva annunciato l’intenzione di ritirarsi; l’attività concorrente, risultante da registri pubblici; la documentazione del disimpegno. Il valore della quota era stato determinato con una perizia prima che la trattativa cominciasse.
L’esito. La causa si è chiusa in conciliazione davanti al giudice nel giro di pochi mesi. L’esclusione è rimasta efficace e al socio uscente è stata riconosciuta la liquidazione della quota, dilazionata su due anni.
Cosa se ne ricava. Separazioni come questa non nascono da un conflitto improvviso. Nascono da un assetto che per anni resta diverso nei fatti da quello che risulta dai documenti, e che nessuno formalizza perché nessuno ne ha urgenza. Finché l’attività procede, il disallineamento non si vede. Poi arriva la decisione che non si può rinviare — un finanziamento, una cessione, un ricambio nella gestione — e diventa il problema principale.
Il momento per stabilire come un socio può uscire è quello in cui non deve ancora uscire nessuno.
Diritto del lavoro
Difesa dell’impresa nelle controversie promosse dai dipendenti, assistenza nel procedimento disciplinare e nei licenziamenti, contenzioso previdenziale e conciliazioni collettive. L’attività si svolge in raccordo con il consulente del lavoro che segue l’azienda.
Per approfondire: Diritto del lavoro per l’impresa
Contenzioso immobiliare d’impresa
Locazioni commerciali, compravendite, appalti privati, contestazioni su opere e vizi, rapporti con imprese esecutrici. Le questioni immobiliari dell’azienda hanno una loro logica, diversa da quella del contenzioso immobiliare tra privati.
Contrattualistica
Redazione e revisione di contratti, condizioni generali, accordi di fornitura e distribuzione. È l’attività con il miglior rapporto tra costo e beneficio: gran parte delle controversie che si affrontano in giudizio nasce da un testo scritto male, o non scritto affatto.
Recupero dei crediti commerciali
Gestione delle posizioni insolute per le imprese assistite: diffide, decreti ingiuntivi, esecuzioni. La differenza tra un credito recuperato e uno perso sta quasi sempre nella tempestività e nella qualità della documentazione a monte — ed è una delle ragioni per cui questa attività funziona meglio dentro un rapporto continuativo che come intervento isolato.
Un caso: lavorare senza accordo scritto
La situazione. Un’impresa aveva messo i propri spazi a disposizione di un ente pubblico per custodire beni sotto sequestro. È andata avanti così per anni. Nessuno aveva mai messo per iscritto quanto spettasse, né per quanto tempo. E nessuno pagava.
L’impostazione. Chi custodisce ha diritto al rimborso delle spese e a un compenso anche se non è stato pattuito nulla: lo dice la legge. Il problema non era il diritto, era provarlo. Si è ricostruita voce per voce l’occupazione degli spazi e i costi sostenuti, e si sono utilizzate le lettere in cui l’ente stesso ammetteva la situazione.
L’esito. Il tribunale ha condannato l’ente a pagare oltre un milione di euro, più interessi e spese. Non tutto è stato riconosciuto: le voci senza documenti a supporto sono cadute.
Cosa se ne ricava. Lavorare senza un accordo scritto non vuol dire lavorare gratis. Vuol dire doverlo dimostrare in tribunale, un documento alla volta. Quello che risulta dalle carte viene pagato, il resto no.
Le condizioni economiche di un rapporto si scrivono quando il rapporto comincia. Poche ore in partenza evitano anni di contenzioso.
Il fronte amministrativo
Quando la controversia riguarda la pubblica amministrazione — una gara, un’autorizzazione, una sanzione — si entra in una giurisdizione diversa, con regole e tempi propri. Lo studio segue entrambi i fronti.
Per approfondire: Diritto amministrativo
Un rapporto stabile invece di interventi isolati
Il momento in cui una questione si risolve meglio è quasi sempre quello in cui non è ancora urgente. Un contratto rivisto prima della firma, un credito gestito finché è ancora esigibile, una contestazione impostata nei termini corretti non costano soltanto meno: hanno probabilità di riuscita sensibilmente più alte.
Se la questione viene sottoposta all’avvocato tardivamente, il rischio non è soltanto di ottenere meno: è di non ottenere nulla. Termini scaduti, prove non più reperibili, crediti divenuti inesigibili, dichiarazioni o comunicazioni già inviate alla controparte che indeboliscono la posizione dell’impresa: sono situazioni che nessuna difesa successiva, per quanto accurata, può recuperare.
Per approfondire: Assistenza continuativa alle imprese
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